Fisioterapia e Padel: come prevenire gli infortuni e giocare senza dolore
Scatti, rotazioni brusche e colpi ripetuti: il padel mette a dura prova diverse catene cinetiche. La fisioterapia è la migliore alleata per giocare a lungo.
Introduzione
Il padel è lo sport del momento: divertente, sociale e apparentemente semplice. Eppure dietro i vetri del campo si nasconde un'attività fisica ad alta intensità.
Non è un caso che le agende dei fisioterapisti siano sempre più piene di padelisti alle prese con dolori articolari.
Spiegazione semplice
Gli infortuni più comuni: epicondilite o "gomito del padel" (vibrazioni della pala e tecnica imperfetta su rovescio o bandeja), distorsione di caviglia (cambi di direzione e sintetico scivoloso per la sabbia).
Frequenti anche le lesioni al polpaccio e al tendine d'Achille (il classico "colpo di frusta" durante uno scatto verso la rete) e la lombalgia da torsioni continue del tronco.
Il fisioterapista ha un doppio ruolo: prevenzione (mobilità di spalle e anche, core stability, correzione degli squilibri asimmetrici dello sport) e riabilitazione con tecarterapia, laserterapia, esercizio terapeutico e trattamenti manuali.
Errori comuni
- Saltare il riscaldamento e iniziare a colpire a freddo.
- Scegliere una pala troppo pesante o troppo rigida, aumentando il rischio di epicondilite.
- Ignorare un "pizzico" persistente sperando che passi da solo.
- Rivolgersi al fisioterapista solo quando il dolore è ormai insopportabile.
Cosa funziona davvero
- 10 minuti di attivazione dinamica prima di entrare in campo: circonduzioni, skip, affondi.
- Programma di fisioterapia preventiva su mobilità articolare e core.
- Tecarterapia, laserterapia e dry needling nelle fasi acute per accelerare il recupero.
- Ascoltare il corpo: un trattamento precoce può risolvere in una seduta ciò che, ignorato, costa mesi di stop.
